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  • Cute a pori (infundiboli) dilatati

    La cute a infundiboli dilatati è una caratteristica molto comune nella zona T del volto (fronte centrale e bassa, naso, mento, guancia mediale), dovuta alla maggiore visibilità dello sbocco dei follicoli cutanei (osti infundibolari), che talora si riempiono di detriti cheratinici (comedoni aperti ), punti neri.

    Questo fenomeno è più caratteristico di soggetti predisposti, quali alcuni soggetti acneici e gli affetti da cute seborroica, e può accentuarsi con gli anni, come conseguenza dei fenomeni legati all’invecchiamento. Abitudini quali una non corretta ed attenta idratazione, il fumo e fatto ambientali, possono accentuare nel tempo la visibilità dei pori dilatati, fino a rendere la superficie cutanea simile a una buccia d’arancia.

    I pori dilatati possono essere interpretati come una disfunzione di una pelle predisposta e vanno distinti da alcuni tipo di esito cicatriziale di acne, che spesso può sovrapporsi ed aggravare questo instetismo. Tradizionalmente è molto difficile migliorare la pelle a pori dilatati, ed anche con metodiche relativamente invasive, come peeling chimici, dermoabrasione, laser resurfacing e laser frazionali, i cui risultati sono alterni e non completamente prevedibili.

    Recentemente è stata introdotta la possibilità di agire profondamente sull’ ingresso dell’unità follicolare con una delicata ma mirata ed intensa sollecitazione termica, grazie alla proprietà deilaser Q-switched 1064 nm, che normalmente sono impiegati per trattare i tatuaggi. Alcune moderne piattaforme laser Q switched, una delle quali in dotazione a Qderm, sono state progettate per erogare l’impulso laser in modalità Q switched, nell’ordine dei nanosecondi, quanto in modalità quasi- long pulsed, nell’ordine di alcune centinaia di microsecondi. Si permette in questo modo all’operatore di modulare la stimolazione termica indotta dal laser e, con l’ausilio di una emulsione pigmentata applicata preliminarmente sulla pelle e di concentrarla a livello degli sbocco follicolari.

    Il laser 1064 nm può essere impiegato in più passaggi in modalità Q- switched pura, producendo una delicata ma profonda termostimolazione ed un peeling dello strato corneo(laser peeling) , che migliora rapidamente la luminosità della pelle e permette una più efficiente ricettività alla applicazione dei prodotti idratanti ad uso domiciliare, la cui prescrizione può essere eventualmente personalizzata. Il laser Q- switched può essere anche combinato alla modalità quasi-long pulsed, che potenzia ed ottimizza la proprietà termostimolativa in profondità del laser 1064 nm (laser toning), senza risultare particolarmente aggressivo.

    Lutronic.com

    La particolarità di questi protocolli di trattamento innovativi è legata alla possibilità di concentrare energia termica a livello dello sbocco follicolare, conferendo nell’immediato un aspetto più omogeneo, pulito e luminoso alla pelle interessata, mentre la stimolazione termica profonda genera un progressivo miglioramento della struttura della pelle, che assume nel tempo un aspetto più compatto e meno irregolare.

    La transitoria maggiore permeabilità cutanea ottenuta con il trattamento di laser peeling può essere utilmente sfruttata immediatamente dopo il trattamento per l’applicazione, sotto forma di maschera, di principi attivi sulla pelle che agisco in sinergia con gli effetti del laser ( principio della veicolazione trans-epidermica laser indotta- TAED).

    La delicatezza del trattamento è tale che dopo ogni seduta si genera al massimo un lieve e transitorio rossore della parte trattate e la necessità di idratare regolarmente la pelle nei giorni a venire, ma è possibile riprendere immediatamente la propria vita di relazione e professionale, con l’eccezione di una intensa esposizione solare, che andrebbe prudenzialmente evitata. La profondità della stimolazione generata dal laser 1064 nm ha effetto progressivo e cumulativo, per cui di solito si programma una serie di sedute all’anno, opportunamente spaziate nel tempo. La possibilità di agire selettivamente sugli sbocchi follicolari permette di porre indicazione per questo tipo di trattamento anche in certi tipi di acne attiva.

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