logo
Cerca nel sito
  • Dermoabrasione

    Ogni persona affetta da esiti cicatrizizali di malattie, come l’acne, o da traumi, specialmente sul viso, si pone prima o poi il problema di come risolvere questo inestetismo, talora causa di disagio soggettivo e nella vita di relazione. Essendo questo un problema tanto antico e diffuso quanto male accettato, si sono evolute nel tempo pertanto diverse opzioni dermochirurgiche di trattamento correttivo. La dermoabrasione è uno dei primi sistemi messi a punto per la correzione di singole cicatrici e di resurfacing del viso, che oggi comprendono principalmente appunti la dermoabrasione, i peeling chimici, i resurfacing laser ablativi, in alcuni casi il laser frazionale.

    La metodica ha in realtà più di un secolo di storia, ma la messa a punto dei principi della moderna dermoabrasione risale agli anni ’50-60. Il trattamento consiste nella delicata e controllata abrasione meccanica delle aree cutanee affette da cicatrici impiegando preliminarmente una spray criogeno che raffredda intensamente la parte: su questa superficie, indurita dal criogeno, viene effettuata poi la vera e propria abrasione con speciali carte abrasive o con speciali frese diamantate o spazzole metalliche controllate da micromotori di precisione. Le modalità e la profondità della abrasione vengono controllate dall’operatore. Ne esiterà una erosione della pelle che andrà sottoposta a speciali medicazioni. In seguito al naturale processo di guarigione, la pelle trattata ha una superficie più omogenea, liscia e fresca.

    L’indicazione principale della dermabrasione oggi è ancora quella più praticata anche in passato, ovvero la correzione di (alcuni) esiti cicatriziali dell’acne, ma può essere applicata anche ad altri tipi di inestetismo, in particolare alcuni legati all’invecchiamento cutaneo, come rughe, alcune lesioni pigmentate benigne;inoltre può essere utilizzata ad integrazione del trattamento di alcuni tatuaggi. Parte di queste indicazioni è nella pratica affrontata dalle tecnologie laser ablative oggi a disposizione.

    La dermoabrasione non è di solito adatta al trattamento di cicatrici atrofiche e retratte, come quelle da ustione e per il trattamento dei nei (con rare e precise eccezioni).
    Rischi, complicazioni, risultati realisticamente attesi, eventi e tempi postoperatori, alternative al trattamento debbono essere discussi preliminarmente con lo specialista in relazione alla problematica da affrontare, come peraltro nel caso di qualsiasi intervento dermochirurgico.

    Il trattamento richiede abitualmente una anestesia locale e può essere richiesta una sedazione. Nel periodo postoperatorio di una dermoabrasione vi è una erosione cutanea che, per quanto superficiale, richiede una medicazione locale e sistemica che deve essere seguita e controllata con regolarità dal medico. Il processo di guarigione iniziale può richiedere 8-10 giorni, me è richiesta abitualmente una fase di consolidamento durante la quale la pelle può risultare rosea per 2-4 mesi ed in questa fase sarà necessario evitare l’esposizione solare.

    Leave a reply →